L’obiettivo del presidente cinese Xi Jinping, eletto nel 2013, è sempre stato quello di poter competere con gli USA non solo a livello economico, ma anche militare.

La Cina ha aumentato del 7% il suo budget di spesa militare per il 2017, per un valore complessivo di 151 miliardi di dollari. È al secondo posto a livello mondiale, perché gli USA spendono circa 600 miliardi di dollari, un record raggiunto anche grazie all’aumento di 54 miliardi voluto dal presidente Trump.

La Cina conta 1,6 milioni di soldati dell’esercito, 9.150 carri armati con artiglieria pesante e 6.246 cannoni e lanciatori. Gli USA hanno 460.000 soldati e 182.000 membri dell’aeronautica impiegati per le operazioni terrestri.

Se si guarda all’aviazione, gli USA dispongono di 13.000 aerei militari di ogni tipologia, mentre la Cina ne ha circa 3.000; gli elicotteri sono rispettivamente 6.000 per Washington e 802 per Pechino. La Cina riesce però a superare gli USA per il numero totale del personale impiegato nell’aviazione, rispettivamente 398.000 contro 308.000. Ma ha notevoli difficoltà nella produzione di efficienti motori da jet.

Nella marina, sebbene la flotta cinese conti in totale 714 navi contro le 415 americane, gli USA hanno una potenza navale di gran lunga superiore, dovuta alle 11 portaerei di cui dispongono e con cui controllano tutte le principali rotte commerciali del mondo.

La Cina ha due portaerei antiquate in servizio e una terza, completamente fatta in casa, è quasi pronta. Nessuna è a propulsione nucleare, quindi con un’autonomia di navigazione molto limitata. I marines statunitensi sono 323.000, mentre la marina cinese è composta da 235.000 persone.

Nel settore missilistico la Cina dispone di 260 testate nucleari; gli USA ben 1.740.

La Cina ha aumentato la partecipazione alle missioni di peace-keeping delle Nazioni Unite, il coinvolgimento nelle esercitazioni militari congiunte con la Russia e la costruzione di basi militari all’estero, di cui la prima è stata inaugurata nel 2017 a Gibuti, nel Corno d’Africa.

Gli USA hanno operazioni militari attive in più di 100 paesi con stanziamento di truppe. Gli USA sono in grado di controllare militarmente l’intero pianeta; la Cina assolutamente no.

Inoltre, mentre gli USA possono avvalersi di varie alleanze militari in tutto il mondo, la Cina invece è pressoché sola, non potendo contare su un patto come poteva essere per l’URSS quello di Varsavia, anche se la globalizzazione ha fatto sì che l’economia statunitense dipenda strettamente da quella cinese e viceversa, nonostante la dura guerra dei dazi. Non esiste, come al tempo della guerra fredda, una sorta di cortina di ferro che divida fisicamente la Cina dalle potenze occidentali. La Cina esporta nel mondo il 21% della sua produzione economica, ampiamente diversificata. L’URSS non esportava niente, se non idrocarburi, e ancora oggi è così.

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