Joe Biden ha spedito un convoglio militare formato da 40 camion e numerosi veicoli blindati per invadere la Siria nord orientale, scortato da caccia, elicotteri e centinaia di soldati. Lo rivela l’agenzia siriana Sana, che parla di una grande quantità di armi e attrezzature logistiche che sono state trasferite nelle basi nelle province di Hasakeh e Deir Ezzor, nel governatorato di Al-Hasakah. La notizia è stata rilanciata dal canale televisivo israeliano i24news, secondo cui il convoglio sarebbe entrato in Siria dall’Iraq, tramite il valico di al-Waleed.

L’agenzia Sana riferisce anche che circa 200 truppe statunitensi sono arrivate nella provincia di Hasakeh per schierarsi nei vicini campi petroliferi, coi curdi che controllano la zona orientale ricca di risorse energetiche. Naturalmente il pretesto è che una presenza militare limitata serve a garantire che l’Isis non rialzi la testa.

Ma l’elezione di Biden nella “narrazione” dei media non era stata descritta come una rottura col passato delle “guerre senza fine” di George W. Bush e Barack Obama? Stai a vedere che in politica estera Biden ci farà rimpiangere Trump, che in effetti non aveva avviato alcuna guerra. A dir il vero però Biden, sin da quando era vicepresidente durante l’amministrazione Obama, fu tra i più attivi sostenitori della necessità di aiutare l’opposizione ad Assad. Quindi in un certo senso è coerente. Peccato che ancora non riesca a capire la differenza tra URSS e Russia.

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