Non è sintomatico che a inizio 2020 la Tesla (l’azienda statunitense di automobili elettriche fondata da Elon Musk), per poter produrre le sue auto in Germania, vicino a Berlino, abbia dovuto anzitutto disboscare l’area in cui sarebbe dovuta sorgere? E che lo stia facendo dove si trova una falda acquifera, che la stessa azienda intende utilizzare per le proprie attività produttive con un consumo stimato di 1,4 milioni di metri cubi all’anno?

L’iniziativa da 4 miliardi di euro ha il sostegno di tutti i maggiori partiti, anche perché, avviando la transizione verso i veicoli elettrici, potrà creare fino a 12mila nuovi posti di lavoro.

Domande: Perché siamo sempre così ingenui? Quanti posti di lavoro si perderanno nel settore automobilistico non elettrico? Come si può parlare di ecologia favorendo l’uso di auto private? Che fine faranno quelle col motore a scoppio? Verranno smaltite in Africa? Ma soprattutto: lo sanno i tedeschi che le batterie delle auto elettriche sono altamente nocive per la natura (contengono cobalto, nickel, manganese ecc.)? E che in caso di incidente automobilistico possono folgorare all’istante a causa del loro alto voltaggio? Sono batterie in grado di accumulare tensioni di circa 400 Volt DC ed erogare correnti fino a 125 Ampère (in casa dalle prese escono 220V AC con 16 Ampère).

Queste batterie sono poi realizzate con materiali (litio e ioni) che si possono incendiare anche soltanto a contatto con l’acqua. Se le auto hanno un incidente e prendono fuoco, ci vuole un estintore. È molto più facile attualmente riciclare le tradizionali batterie con piombo e acido. Non a caso alcuni produttori di auto elettriche pensano ad auto a idrogeno come alternativa più sicura alle elettriche. Senza poi considerare che già adesso il metano offre scenari ecologici e di pericolosità assai più convincenti dell’elettrico. Solo che le auto a metano non sono state incluse nel piano degli ecoincentivi.

Non era meglio fare come ad Heidelberg, dove gli autobus sono a idrogeno e le biciclette hanno delle superstrade e i quartieri sono perfettamente pedonabili? I residenti che rinunciano alla propria auto possono utilizzare i mezzi pubblici gratuitamente per un anno. Chi non può utilizzare il car sharing perché vive troppo lontano e non ha mezzi di trasporto pubblici, può prendere l’auto ma solo per recarsi verso una stazione dei treni e non verso il centro.

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