L’Unione Europea ha confermato il suo sostegno economico all’Afghanistan e tra il 2021 e il 2025 metterà sul piatto 1,2 miliardi di euro. I talebani però han decapitato una giocatrice di 18 anni della sez. giovanile della squadra nazionale femminile di pallavolo, Mahjabin Hakimi, di etnia hazara, di fede sciita e d’origine cinese. Aveva anche prestato servizio come poliziotta.

Motivo? Non voleva abbandonare la propria disciplina, che la costringeva a non usare l’hijab. Era stata una delle giocatrici di maggior successo del club di Kabul, un esempio per le altre donne.

Se voi talebani credete davvero in Allah, dovreste sapere che non è scritto da nessuna parte che le donne non possano fare alcun tipo di sport. In tanti Paesi islamici le donne sono sportive.

Se avete paura di una cosa così banale, non avete alcun futuro. Il vostro fascismo religioso verrà spazzato via dalla storia. E lo stesso Allah avrà orrore della vostra barbarie, perché, anche se una delle sue virtù è la compassione o la misericordia, state pur certi che con voi non ne avrà.

La vostra interpretazione dell’Islam è una vergogna dell’umanità. E mi meraviglio che contro di voi non si sollevino gli stessi Paesi islamici, più moderati o più democratici di voi. Mi stupisco che non siano anzitutto loro a isolarvi e a sostenere con forza che con un governo privo di qualunque forma di umanità, non vogliono avere nulla a che fare.

Non siete voi che potete decidere che cosa per una donna è necessario fare o no. Né che cosa una donna può tenere coperto o scoperto. Le volete ermeticamente chiuse nei burqa, però non vi siete fatti scrupolo di mostrarla nei social col collo mozzato e sanguinante. E siccome siete dei vigliacchi, capaci solo di far le cose di nascosto, perché in fondo avete paura anche della vostra ombra, non avete detto a nessuno l’ora e le modalità esatte della vergognosa esecuzione. Peraltro solo oggi abbiamo saputo che l’avete ammazzata all’inizio di ottobre, poiché avevate minacciato di ritorsioni la famiglia se avesse parlato. Volevate avere campo libero a perquisire le case di un certo numero di ragazze sportive in varie città. Questo perché sapete bene che di quella squadra solo due pallavoliste sono riuscite a scappare prima che voi entraste nello scalo aereo. Le altre sono state costrette a nascondersi in luoghi sconosciuti anche ai parenti. Un’altra di loro è stata uccisa ad agosto a colpi di pistola.

La cosa ancor più grave è che gli sforzi della squadra nazionale di pallavolo femminile per ottenere il sostegno di organizzazioni straniere al fine di lasciare il Paese finora non hanno avuto successo. Come se non si sapesse che sono a rischio tutte le attività delle donne in ambito sportivo, politico e sociale.

Per fortuna che la scorsa settimana la FIFA e il governo del Qatar hanno evacuato con successo 100 calciatrici e i loro familiari. Sì, anche i familiari devono andarsene, perché i talebani son come i mafiosi: si rifanno anche sui parenti.

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