Sono quasi 250.000 le aziende agricole italiane, circa 1/3 del totale, che si trovano oggi costrette a produrre in perdita a causa dei rincari scatenati dalla guerra in Ucraina e dalla siccità. Il 13% degli agricoltori è addirittura in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti, sulla base di dati Crea.

Con la siccità, che è andata ad aggravare gli effetti del conflitto in Ucraina, sull’agricoltura italiana il taglio dei raccolti in media è stato di 1/3.

Se si potesse tornare indietro, penso che solo un deficiente potrebbe pensare di mettere delle sanzioni a un Paese che avrebbe potuto aiutarci a superare il disastro della siccità.

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