L’attacco coi droni che il 2 agosto ha ucciso il leader di Al Qaeda, Ayman al Zawahiri, ha fatto precipitare i talebani in una crisi interna. Il gruppo è stato umiliato dall’azione militare unilaterale degli Stati Uniti e, dopo che aveva tenacemente sostenuto di non concedere asilo ai terroristi, le sue affermazioni si sono rivelate delle falsità.
Se a ciò si aggiungono le pesanti discriminazioni e repressioni nei confronti di donne, giornalisti e attivisti, bisogna dire che il loro governo non è in grado di ricevere aiuti economici internazionali, né di pretendere lo sblocco dei beni della Banca centrale afghana.
Insomma possono solo fare affari con Cina e Russia cedendo la gestione di parti del loro territorio ricche di materie prime.
Fonte: https://www.internazionale.it/opinione/michael-kugelman/2022/08/09/taliban-al-zawahiri

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