Jan Lipavsky, ministro degli Esteri della Repubblica Ceca, si è detto a favore della proposta ora discussa dall’Unione Europea di vietare il rilascio di visti Schengen ai cittadini russi a causa delle azioni della Federazione Russa in Ucraina.

Solo una persona profondamente razzista o solo una persona intellettualmente molto limitata, incapace di distinguere tra popolo e governo, può pensare una cosa del genere. I paesi Baltici e la Polonia hanno già sospeso l’emissione di visti per i russi. E ora ci sta pensando anche il governo finlandese. Al momento però i russi vanno dove vogliono grazie ai visti ottenuti in altri Paesi dell’area Schengen.

Intanto una caterva di passaporti perfettamente falsificati, con tanto di visto ufficiale e timbro di viaggio falsi, reperibili nel web, permettono ai terroristi dell’Isis di attraversare i confini della Siria e di entrare nella UE: bastano 8.000 dollari. È sufficiente parlare un po’ di francese, così si può passare per francese o belga. Lo dice il “Guardian” non la “Tass”.

Una di queste reti è gestita in Turchia da un uzbeco che ha legami con gli estremisti. Partono tranquillamente dall’aeroporto di Instanbul. Si dirigono anche negli USA, in Niger, Mauritiana, Ucraina e Afghanistan.

Fonte: https://www.theguardian.com/world/2022/jan/31/revealed-how-fake-passports-allow-is-members-to-enter-europe-and-us

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